La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità sollevate avverso le disposizioni – introdotte in sede di conversione del decreto-legge n. 145/2024 – con le quali è stata trasferita la competenza per la convalida del trattenimento dei richiedenti protezione internazionale dalle sezioni specializzate in materia di immigrazione e diritto d’asilo alle corti d’appello. Il Giudice delle leggi, ribadendo che il legislatore gode di ampia discrezionalità in materia processuale, ha chiarito che l’opzione normativa scrutinata deriva da una rivalutazione di natura politica della materia.

