Muovendo dalle costruzioni ottocentesche dello Stato-persona e dalla teoria dell’autolimitazione, il contributo evidenzia nella realtà dello Stato costituzionale il recupero di una concezione secondo la quale i diritti precedono lo Stato. Ed emerge la storicità del tema ‘migrazioni e cittadinanza’; materia capace, oltre che di determinare inedite aperture internazionali, di misurare il faticoso passaggio dallo Stato-persona alla persona umana e, con questo, la ridefinizione del rapporto tra giudici e legislatori.

