SEMIOTIC PROCESSES OF DIFFERENTIATION: A LEGAL ANTHROPOLOGICAL PERSPECTIVE ON ITALIAN MIGRATION LAW

Questo contributo esamina tre leggi – Martelli, Turco-Napolitano, Bossi-Fini – che hanno avuto un’importanza significativa nella politica migratoria italiana per dimostrare che termini come “stranieri”, “immigrazione clandestina” e “sicurezza pubblica” non sono solo categorie giuridiche, ma rafforzano anche valori sociali e stereotipi. Attraverso queste distinzioni linguistiche e giuridiche, i migranti e i rifugiati sono spesso descritti come “stranieri” in senso peggiorativo, favorendo l’esclusione strutturale e ostacolando la possibilità di sviluppare un senso di appartenenza.

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Alexandra Obermüller
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