LA RIFORMA DELLA LEGGE SULLA CITTADINANZA ALLA PROVA DEL DIVIETO DI PRIVAZIONE ARBITRARIA DELLA CITTADINANZA NEL DIRITTO INTERNAZIONALE

Il presente contributo si propone di offrire una prospettiva di diritto internazionale all’analisi della riforma della cittadinanza italiana jure sanguinis introdotta dal decreto-legge n. 36 del 2025 (conv. in legge n. 74/2025), concentrandosi sull’introduzione di un nuovo art. 3-bis alla legge n. 91 del 1992, che esclude retroattivamente dall’acquisto della cittadinanza italiana i nati all’estero in possesso di altra cittadinanza, salvo limitate eccezioni. Dopo aver ricostruito il contenuto del divieto di privazione arbitraria della cittadinanza nel diritto internazionale consuetudinario, il contributo esamina la nuova disciplina e mostra come essa, pur perseguendo un obiettivo legittimo, appaia difficilmente compatibile con i princìpi di legalità, necessità, proporzionalità e rispetto delle garanzie procedurali richieste dalla norma internazionale. Il mancato esame dei profili di diritto internazionale sollevati dalla nuova disciplina da parte della Corte costituzionale nella pronuncia del 30 aprile 2026 lascia quindi aperta una questione centrale.

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Laura Di Gianfrancesco
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