Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sentenza del 25 giugno 2019, Al Husin c. Bosnia ed Erzegovina (No. 2), ric. n. 10112/16

 Chi vuole un terrorista? La detenzione dello straniero in vista dell’espulsione viola la CEDU in assenza di una prospettiva realistica di concretizzare il suo allontanamento dallo Stato

Abstract

Con la propria sentenza nel caso Al Husin c. Bosnia ed Erzegovina (No. 2) la Corte Edu dichiara che la detenzione di uno straniero in vista della sua espulsione è contraria alla CEDU in assenza di prospettive realistiche di poter concretizzare l’espulsione stessa. La Corte ricorda che nel caso di detenzione in vista dell’espulsione le autorità nazionali hanno l’obbligo di condurre con diligenza la procedura di allontanamento del soggetto interessato, in particolare dovendo verificare che vi siano, fin dall’inizio, e che continuino ad esservi successivamente, prospettive realistiche di portare a compimento l’espulsione. A tal fine, le autorità nazionali devono agire attivamente per cercare un Paese terzo disposto ad accogliere il soggetto destinatario dell’espulsione. Se, tuttavia, nel corso della procedura non vi è più una prospettiva realistica di finalizzare l’espulsione dello straniero, la detenzione non è più giustificabile ai sensi dell’art. 5(1)(f) CEDU.

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Francesco L. Gatta è ricercatore di diritto internazionale e docente di diritto dell’Unione europea presso l’Università della Tuscia. Research fellow in European Migration Law presso Université Catholique de Louvain (Belgio). Visiting Professor in EU Law, European Constitutional Law e Migration & Asylum Law presso Riga Graduate School of Law (Lettonia). Ha conseguito un Dottorato di ricerca congiunto (double PhD programme) in Diritto dell’Unione europea, conferito dalle Università di Padova e Leopold-Franzens-Universität di Innsbruck (Austria). Avvocato (foro di Milano), si occupa di contenzioso presso la Corte di giustizia dell’Ue e la Corte europea dei diritti umani. Presso quest’ultima è stato assistente del Giudice Krzysztof Wojtyczek (Polonia). Ha svolto esperienze di tirocinio professionale presso il Consiglio d’Europa (Commissione affari legali e diritti umani dell’Assemblea Parlamentare) e il Parlamento europeo (Servizio giuridico). Ha svolto periodi di studio e ricerca come visiting research fellow presso Universität Konstanz (Germania), European University Institute (Italia), Université Catholique de Louvain (Belgio), Leopold-Franzens-Universität Innsbruck (Austria), Université de Strasbourg (Francia), Julius-Maximilians-Universität Würzburg (Germania). Tra le sue pubblicazioni figurano la monografia Il divieto di espulsione collettiva di stranieri nel diritto internazionale e dell’Unione europea (Napoli, 2023) e vari lavori in tema di tutela internazionale dei diritti umani, migrazione e asilo.