L’intelligenza artificiale (IA) e i sistemi automatizzati sono oggi sempre più utilizzati nel settore della migrazione, dell’asilo e della gestione del controllo delle frontiere. Dai sistemi predittivi dei flussi migratori a quelli di valutazione automatizzata del rischio dei migranti, il loro impiego offre significativi vantaggi in termini di efficienza procedurale, ma comporta al tempo stesso seri rischi di violazione dei diritti fondamentali. Tra gli strumenti di tutela previsti dal diritto dell’Unione europea, i regolamenti (UE) 2016/679 (GDPR) e (UE) 2024/1689 (AI Act) introducono un diritto alla spiegazione del processo decisionale algoritmico. Il contributo esamina l’applicabilità di tale diritto nel settore della migrazione.

