Il contributo muove dai risultati dell’indagine Lexilium sui fascicoli di convalida e proroga del trattenimento nel CPR «Brunelleschi» di Torino, dal 2022 fino alla chiusura del Centro nel marzo 2023. Udienze di pochi minuti, provvedimenti seriali fondati su formule di stile, sistematica pretermissione delle deduzioni difensive e ripetute censure della Corte di cassazione restituiscono l’immagine di una giurisdizione – quella del giudice di pace – ridotta a mera validazione dell’operato dell’autorità di pubblica sicurezza. Il dato empirico viene letto alla luce della genesi di quella competenza, attribuita al magistrato onorario nel 2004 per esigenze dichiaratamente deflattive, ma con una funzione latente ben diversa, e degli interventi successivi alla chiusura del Centro, sino al decreto-legge n. 100/2026. Il contributo si chiede infine se la categoria di judicial deference sia adeguata a descrivere una prassi operativa che si apprezza appieno solo entro il contesto politico e legislativo in cui è maturata, e il cui referente va cercato non solo nel giudicante, ma nel procedimento e nella cultura giuridica che vi si è consolidata.

