Consiglio di Stato, sez. III, sentenza del 26 giugno 2019, n. 04414

Procedura per il rilascio del permesso di soggiorno e preavviso di rigetto. Verso una tutela “rafforzata” delle garanzie procedimentali dei cittadini stranieri? A proposito di una recente sentenza del Consiglio di Stato

 

Abstract

La sentenza in esame verifica prevalentemente alcuni aspetti connessi alla concreta applicazione degli istituti della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza nella sede della procedura di rilascio del permesso di soggiorno. Nella fattispecie, il Consiglio di Stato afferma che l’irreperibilità dell’istante «non è circostanza sufficiente a far venir meno in capo alla Questura l’obbligo di adottare il preavviso ex art. 10 bis della L. n. 241 del 1990». A sostegno delle proprie argomentazioni, non si limita a mettere in relazione il procedimento di cui al T.U. Immigrazione e le regole dell’azione amministrativa, ma si spinge a verificare l’effettiva funzione alla quale tale relazione è destinata, in chiave di tutela delle garanzie procedimentali del cittadino straniero. Sotto un diverso profilo, non si limita ad un approccio formalistico, ma fonda la propria decisione su un interessante sforzo interpretativo ed eziologico dei fatti di causa e dei fenomeni emergenti.

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Categoria: Osservatorio della giurisprudenza
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