Molestie razziali sul luogo di lavoro. La responsabilità del datore per le molestie perpetrate da un dipendente a danno dei colleghi di origine africana

Maria Teresa Ambrosio – Con l’ordinanza n. 2836 del 24 gennaio 2020, il Tribunale di Milano, sezione Lavoro, ha ritenuto responsabile la società datrice – in solido con il proprio dipendente – per le molestie razziali perpetrate da quest’ultimo nei confronti di altri dipendenti di origine africana, avendo la società omesso di adottare misure idonee volte ad evitare detti comportamenti in violazione degli obblighi di cui all’art. 2087 c.c. La società datrice, altresì, ha risposto dell’illecito commesso anche in forza dell’art. 2049 c.c. a nulla rilevando che il dipendente non sia stato formalmente inquadrato come superiore delle vittime. Il Tribunale ha considerato sufficiente che i colleghi lo abbiano percepito come tale, che le mansioni a lui affidate (o dalla società tollerate) abbiano reso possibile o agevolato il comportamento lesivo e che comunque il comportamento illecito abbia creato un ambiente lavorativo non inclusivo e di non accoglienza.

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