NULLA OSTA AL LAVORO SUBORDINATO E INGRESSO NEL TERRITORIO DELLO STATO. UN NUOVO DIFFICILE EQUILIBRIO NELLA MATERIA MIGRATORIA

La sentenza qui commentata offre lo spunto per riflettere sull’applicabilità del permesso di soggiorno per attesa
occupazione allo straniero che, entrato regolarmente nel territorio dello Stato, non abbia instaurato un rapporto di lavoro
per ragioni indipendenti dalla sua volontà. Al tempo stesso, la pronuncia illumina più ampiamente il tracciato delle
recenti evoluzioni del diritto amministrativo, che si trova nuovamente esposto a un delicato bilanciamento, in una materia
culturalmente e politicamente sensibile come quella migratoria, tra le esigenze della collettività e la protezione delle
posizioni giuridiche soggettive del non-cittadino, il quale rischia di essere vulnerato nella sua tutela giurisdizionale piena
ed effettiva.

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Lorenzo Grossi
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